sacchetti di plastica consumati quest'anno:
 
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"Nessuno fece errore più grande di colui che nulla fece pensando di poter fare ben poco" Edmund Burke

"Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare" Albert Einstein

cosa puoi fare individualmente

1 Modifica il tuo stile di vita

Se hai preso coscienza che viviamo in una società “usa e getta” che sta creando problemi di inquinamento ambientale a lungo termine in cambio di comodità a breve sei pronto per entrare in azione!

Rifiuta
i sacchetti di plastica, gli imballaggi inutili e le soluzioni "usa e getta".
Usa e Riusa borse, contenitori, bottiglie e altre soluzioni riutilizzabili che ti permettono di evitare l'"usa e getta"
Riduci la quantità di cose che butti via comprando oggetti che durino nel tempo.
Ripara e riutilizza gli oggetti che possono ancora servire.
Ricicla tutto ciò che puoi e aderisci alla raccolta differenziata.
Aderisci a "Meno Plastica per Tutti !" per ridurre l'impatto della plastica sull'ambiente. Basta ripensare alcuni tuoi acquisti abituali nell'arco di un anno. Con alcuni accorgimenti puoi raggiungere facilmente, come vedrai, questo obiettivo di riduzione ottenendo un vantaggio economico e risparmiando all'ambiente oltre 15 kg di plastica per ogni componente famigliare.>>
Aderisci a "Mettila in rete!". Procurati la quantità necessaria di sacchetti riutilizzabili da usare anche nei reparti ortofrutta della grande distribuzioneo. Ci sono diverse tipologie disponibili che puoi trovare in vendita su internet oppure realizzare utilizzando i tessuti a rete che si trovano sul mercato per realizzare tende. Clicca qui per vedere un esempio>>
Dal fruttivendolo e al mercato puoi mettere ortaggi e frutta direttamente in borsa, come si faceva una volta, e utilizzare il retino per contenere l'ortofrutta a pezzatura più piccola come fagiolini, prugne, albicocche, ecc.
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Se ti sei procurato i sacchetti riutilizzabili e vuoi usarli nei supermercati che frequenti, ecco alcuni suggerimenti adottabili a seconda della presenza o meno di personale nel settore ortofrutta dei punti vendita.

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2 Attivati per la Campagna

ADERISCI A METTILA IN RETE!La campagna può essere promossa nell'azienda in cui lavori, tra colleghi e verso la direzione. Oppure puoi far conoscere la campagna nel tuo comune di residenza verso l'amministrazione comunale, la circoscrizione e le associazioni dei commercianti che possono collaborare ad un programma di prevenzione dei rifiuti descritto al punto 4 della sezione: Cosa si può fare collettivamente, come amministratore di un comune, come responsabile di una associazione o gruppo di intenti .
Potresti inoltre farla conoscere (indicando il sito) ai responsabili dei negozi e dei supermercati che frequenti facendo accenno alle specifiche sezioni presenti su questa pagina Cosa puoi fare come negozio o punto vendita della Grande Distribuzione che contengono linee guida, suggerimenti e modelli di materiale di comunicazione. La campagna inoltre può essere promossa nelle scuole; diversi docenti e genitori hanno svolto azioni di sensibilizzazione ambientale sulla base degli spunti offerti dalla nostra Sezione Scuole.

3 Attivati e combatti il degrado ambientale

Libera i luoghi che frequenti dai rifiuti non biodegradabili come plastica, vetro lattine, immettendoli nei canali di riciclo.

Rispondi all'inciviltà di chi butta con la civiltà di chi raccoglie rimediando al degrado e quando cogli qualcuno in flagrante spiegagli gentilmente perchè deve smettere.

Promuovi cicliche attività di pulizia in città e in altri ambienti sollecitando l'intervento di associazioni, servizi di pulizia ambientale, scuole e istituzioni per il necessario supporto nell'organizzazione e comunicazione.

Partecipa alle giornate di pulizia organizzate dalle associazioni nazionali e internazionali, per ulteriori informazioni clicca qui>>

cosa puoi fare come azienda

Aderisci alla campagna e promuovila verso i dipendenti e il tuo pubblico di riferimento.
-Organizza un'azione di informazione sull'impatto ambientale del sacchetto in plastica, dell'usa e getta in generale, e sulla necessità di ridurre i rifiuti da imballaggio con l'adozione di contenitori riutilizzabili a partire dalla borsa.
Troverai allo scopo alcune Presentazioni, locandine e volantini personalizzabili e scaricabili sono accessibili dalla barra laterale del menu di questa pagina.
-Diffondi i messaggi della campagna attraverso gli usuali canali di comunicazione interni ed esterni dell'azienda: sito, intranet, newsletter, giornalini o altre pubblicazioni aziendali, estratti conto, bollette, punti informativi, allestimenti, incontri.
-Omaggia borse riutilizzabili a quei dipendenti o clienti che si dichiarano disposti a utilizzarle quotidianamente.
Nell'eventualità di poter impiegare risorse interne o con l'utilizzo del web potrebbe risultare motivante calcolare quanti sacchetti monouso sono stati risparmiati complessivamente a livello aziendale o dai vari settori e uffici.
-Riduci o elimina all'interno dell'azienda l'utilizzo di plastica monouso come ad esempio bottiglie e bicchierini per l'approvvigionamento di bevande ad uso interno.
Sensibilizza i dipendenti affinché utilizzino contenitori riutilizzabili e lavabili per caffè o altre bevande calde e borracce o brocche per contenere l'acqua. Per incentivare il consumo di acqua del rubinetto che, oltre che economica, è sicura e controllata, esiste inoltre la possibilità di fare installare in azienda erogatori di acqua con dispositivi che migliorano, se necessario, la qualità dell'acqua mettendola a disposizione gassata, liscia e/o refrigerata.
Abbiamo lanciato a questo scopo una specifica iniziativa MENO PLASTICA PER TUTTI! a cui le aziende possono aderire con azioni concrete e di sensibilizzazione interne verso i dipendenti ed esterne verso clienti e altri stakeholders.
Per saperne di più su altre buone pratiche di attenzione per l'ambiente perseguibili in azienda e nello specifico negli uffici, consulta l'opuscolo a cura dell'Ufficio Ambiente del Comune di Imola che ha aderito alla nostra campagna.

cosapuoi fare come piccola, media e grande distribuzione

Alle insegne della Distribuzione Organizzata lanciamo dal nostro sito e tramite comunicazioni regolari inviate ai maggiori gruppi, una serie di proposte mirate ad una eliminazione o riduzione degli imballaggi evitabili, alla sostituzione di imballaggi e contenitori non riciclabili o difficilmente riciclabili e alla promozione di prodotti adatti all'uso multiplo invece che "usa e getta".
In alcuni casi sono le insegne che possono agire direttamente, come nella scelta dell'assortimento o per quanto riguarda il packaging dei prodotti a marca propria, oppure indirettamente sollecitando i produttori delle marche distribuite ad apportare le necessarie modifiche nel packaging.
Queste proposte sono in linea con quanto ci viene richiesto dalla nuova direttiva europea (98/2008 CE) in materia di gestione rifiuti sottotitolata Verso una società del riciclo che pone la prevenzione e il riuso ai primi 2 posti della gerarchia gestionale. L'Italia- come gli altri paesi membri- dovrà dotarsi, entro la fine del 2013, di piani rifiuti a livello nazionale e locale che contemplino politiche di prevenzione. Inoltre sempre più amministrazioni pubbliche, associazioni, singoli cittadini ci chiedono di farci portavoce delle loro richieste verso la Distribuzione Organizzata in modo che nei punti vendita delle insegne si possano trovare prodotti e soluzioni che consentano ai cittadini di adottare stili di vita e di consumo “ low carbon” ma anche che queste opportunità vengano comunicate e promosse.

Alcune delle nostre proposte:

mettila in reteRIDURRE ULTERIORMENTE il consumo degli shopper monouso in sinergia con la nostra campagna in modo che i loro clienti possano venire a conoscenza del nostro sito e attingere a quell'informazione e suggerimenti mirati che possono maggiormente supportare o motivare un cambio di abitudini. Dalla barra del menu a destra è possibile scaricare la brochure COME RIDURRE LO SHOPPER con Porta La Sporta .
RIDURRE IL CONSUMO dei sacchettini monouso del settore ortofrutta adottando la nostra iniziativa Mettila in rete! che prevede l'affiancamento di una soluzione riutilizzabile che permetta di vedere il contenuto come la struttura a rete attivando degli esperimenti pilota in alcuni dei loro punti vendita. Per un'ottimale riuscita dell'iniziativa siamo a disposizione per coinvolgere l'amministrazione comunale e gruppi ambientalisti locali con cui potremmo essere in contatto.
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INSERIRE nell'offerta attuale di SPAZZOLINI DA DENTI almeno un modello con testine intercambiabili con ricariche in confezione a parte e invitare i produttori delle marche trattate a convertirsi a questo sistema meno impattante in tempi certi.
RIDURRE L'OVERPACKAGING dei prodotti di gastronomia confezionati nei punti vendita eliminando ad esempio gli inutili vassoietti nel confezionamento dei formaggi quando la pellicola trasparente potrebbe essere già sufficiente.
CHIEDERE AI PROPRI FORNITORI di eliminare al più presto: a) i doppi imballaggi evitabili come le confezioni di cartoncino che contengono dentifrici o altri prodotti di detergenza per il corpo; b) gli imballaggi secondari come l'involucro che avvolge due confezioni di caffè singole da 250 gr utilizzati dalla Lavazza e altre marche. Basterebbe una grafica diversa sulle singole confezioni che evidenzi l'impossibilità di un acquisto separato. Il fatto che un prodotto con doppio imballaggio e maggiore impiego di materiale sia più conveniente rispetto al singolo acquisto non contribuisce ad educare il consumatore ad un consumo responsabile inducendolo a sottovalutare i costi e gli impatti ambientali che l'imballaggio ha nella realtà.
SOSTITUIRE gli imballaggi in poliaccoppiato non riciclabile dei prodotti a marca propria con imballaggi in monomateriale riciclabili e chiedere alle marche trattate di fare altrettanto.
Alcune marche hanno sostituito nelle confezioni dei biscotti il poliaccoppiato con involucri monomateriale in polipropilene. Anche le confezioni di carta dei prodotti da forno come pane e grissini distribuiti nei punti vendita che ultimamente si trovano nella variante con finestra trasparente in film plastico dovrebbero essere sostituiti con confezione in monomateriale.
METTERE A DISPOSIZIONE in tutti i punti vendita un ampio assortimento di prodotti per la detergenza del corpo e della casa acquistabili alla spina o in formati concentrati.
FARE REGOLARE COMUNICAZIONE per EVIDENZIARE i prodotti a basso impatto ambientale e per valorizzare le politiche ambientali intraprese. Le iniziative a carattere ambientale che richiedono la partecipazione dei consumatori necessitano di essere accompagnate da una comunicazione a lungo termine che ne promuova l'adozione anche con il supporto di sistemi premianti. Andrebbero attivati allo scopo tutti gli strumenti di comunicazione e di fidelizzazione che le insegne hanno a disposizione. Dal sito web, alla newsletter, alla comunicazione nel punto vendita tramite cartellonistica e passaggio di spot audio.
Ogni azione intrapresa dalle insegne della distribuzione organizzata con obiettivo "prevenzione e riduzione dei rifiuti e imballaggi evitabili" e di promozione di soluzioni riutilizzabili che sostituiscono il monouso costituisce un'iniziativa valida di partecipazione alle edizioni annuali dell'evento "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti SERR".

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cosa puoi fare come negozio

Se hai un'attività commerciale e distribuisci sacchetti la campagna ti offre l'occasione per ridurre la distribuzione del monouso a favore della borsa riutilizzabile e di promuovere con l'occasione altre scelte di consumo che riducono l'impatto degli imballaggi e dell'usa e getta come Meno plastica e Mettila in rete al punto 8.

1 documentati sull'impatto dei sacchetti e sulla campagna consultando la sezione Dati sulla plastica, le presentazioni in diapositiva e il materiale di comunicazione disponibile in questa pagina dalla barra del menu a destra.

2 dopo aver deciso l'approccio che vuoi adottare verso i tuoi clienti esponi la locandina che notifica la tua adesione alla campagna. Potrai scegliere tra quattro diverse opzioni scaricabili dalla sezione Per singole iniziative della barra di menu a destra. Una versione motiva i danni che il sacchetto in plastica arreca all'ambiente e alla sua fauna e invita i clienti a servirsi di borse riutilizzabili. Le altre versioni invece rimarcano il costo dell'usa e getta e rispettivamente, invitano i clienti a prendere parte a una azione di riduzione dell'imballaggio, informano che i sacchetti monouso sono disponibili a pagamento, mettono a disposizione una borsa in omaggio e i sacchetti a pagamento.
In alternativa è possibile creare una propria locandina funzionale al tipo di iniziativa che si vuole avviare come l'esempio di Dolce Forno. Tieni presente che nell'ambito dell'iniziativa Sfida all'ultima sporta gara tra comuni (organizzata dal nostro Staff dal 1 novembre al 30 aprile 2013) è stato effettuato un monitoraggio sul consumo di sacchetti nei 13 comuni partecipanti. I casi di successo documentati nei negozi del piccolo commercio documentati hanno evidenziato che la strategia vincente per ottenere una riduzione consistente e duratura del consumo di sacchetti è quella di farli pagare.
Scarica il monitoraggio sul consumo in pdf>>

3 nascondi alla vista dei clienti i sacchetti monouso e consegna gli acquisti sfusi con naturalezza oppure incartali se necessario e consegna un sacchetto solamente quando ti viene richiesto.
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4 metti a disposizione dei clienti delle soluzioni di trasporto alternative al sacchetto monouso sia a perdere, come scatole di cartone di recupero, sia a rendere come cestini, borse, cassette con sponde ripiegabili, che possono essere date in prestito, come per l'utilizzo dei carrelli nei supermercati, con pagamento di una piccola cauzione che viene restituita al momento della riconsegna.

5 metti in vendita borse riutilizzabili bene in vista alla cassa. Esistono modelli in rete che costano meno di un euro. La presenza di borse a pagamento ricorderà ai clienti che l'esercizio vende dei prodotti specifici e non c'è alcun obbligo di fornire anche delle soluzioni di trasporto, che dovrebbero tornare, come una volta, a carico dell'acquirente.

6 incentiva chi porta una borsa con complimenti, piccoli sconti o iniziative che favoriscono al tempo stesso la fidelizzazione dei clienti come da suggerimenti indicati a seguito.
-Tessere di raccolta eco-punti
Ogni volta che il cliente fa un acquisto superiore a un importo stabilito dal negoziante senza richiedere un sacchetto, viene apposto un timbro sulla tesserina consegnatali che, una volta ultimata può dare diritto a un buono spesa, un regalo o uno sconto.
Ecco un esempio di tessera realizzata dal comune di Vinci FI dove con 50 punti raccolti per aver portato la sporta nei negozi aderenti all'iniziativa un'intera famiglia potrà visitare gratuitamente un museo del circuito "Le Terre del Rinascimento".
-Detrazione simbolica
Ogni volta che il cliente effettua un acquista per un importo stabilito dal negoziante senza richiedere il sacchetto, o perché riporta una borsa ricevuta in omaggio dal negozio, o perché ripone la merce nella propria borsa, riceve 5 o 10 cent di sconto sul pagamento del dovuto.
- Sfida all'ultima sporta per negozi
Proponi all'associazione dei commercianti a cui aderisci e/o al tuo comune di organizzare una competizione SFIDA ALL'ULTIMA SPORTA PER NEGOZI. Per vedere in cosa consiste e come fare per promuoverla, clicca qui>>

7 omaggia i tuoi migliori clienti con una borsa, con eventualmente il logo dell'esercizio considerando che l'obiettivo consiste nel fargliela riportare e utilizzare.

8 promuovi l'iniziativa MENO PLASTICA PER TUTTI! per sensibilizzare i tuoi clienti sulla possibilità di eliminare altra plastica usa e getta.
Se hai un negozio con un settore ortofrutta aderisci a Mettila in rete! Promuovi questa soluzione nel tuo esercizio in aggiunta alla borsa riutilizzabile usufruendo dei suggerimenti e dei materiali di comunicazione che troverai in questa sezione ed esponendo la locandina dell'iniziativa nel tuo punto vendita. Per informazioni su come procurarti i retini ortofrutta da mettere in vendita clicca qui>>

Tieni inoltre presente che:
-Partendo dalla conoscenza dei propri clienti si possono utilizzare approcci personalizzati che saranno tanto più efficaci quanto più saprai trasmettere con leggerezza il messaggio. Se utilizzerai toni simpatici e scherzosi sarai in grado di informare, motivare e ottenere risposte positive alle tue richieste.
-Tutte le situazioni sono passibili di modifiche e miglioramenti attraverso la conoscenza, l'organizzazione e il buon senso, quando si è convinti e si crede in ciò che si fa allora diventa davvero possibile influenzare gli altri.
-Sembrerà ovvio ma può essere necessario ricordare ai clienti, quando non te lo chiederanno direttamente, che esistono per la spazzatura i pratici sacchetti a rotolo per pattumiera casalinga, che sono economici e occupano pochi centimetri quadrati a differenza dei sacchetti in plastica che riempono armadi. Tanti formati di sacchetti piccoli e sottili che si prendono automaticamente non servono neanche per la spazzatura e diventano immediatamente rifiuto.

cosa puoi fare collettivamente
Come amministratore di un comune, come responsabile di una associazione o gruppo di intenti

grafico dei consumiLa campagna e le sue iniziative: Porta la Sporta, Meno Plastica per tutti e Mettila in rete si prestano ad essere adottate da amministrazioni comunali, associazioni nazionali e locali, gruppi o movimenti spontanei di cittadini.
Queste iniziative hanno come obiettivo la prevenzione e la riduzione dei rifiuti e dell'impatto ambientale collegato al consumo usa e getta. Informare e rendere consapevoli le persone sulle conseguenze che gli attuali stili di vita e di consumo hanno sullo stato di salute del pianeta rappresenta un punto di partenza indispensabile per indurle ad adottare comportamenti più sostenibili di riduzione dell'impronta ecologica. Se insieme all'informazione vengono messe a portata di mano soluzioni alternative facilmente adottabili, oltre a creare consapevolezza ambientale si potrà misurare se e in quale percentuale le buone pratiche vengono adottate dalla popolazione. Qualora non si registrassero progressi, nonostante la validità e la facile accessibilità delle alternative, va fatta un'analisi per individuare i punti di debolezza su cui agire; rivedendo il progetto nel suo insieme: come promozione, comunicazione e sinergie locali messe in campo.
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Va tuttavia tenuto in considerazione che si tratta di promuovere un cambiamento culturale non da poco che richiede perseveranza, convinzione e tempi lunghi da parte di chi si mette in gioco lavorando al cambiamento. Per la maggior parte delle persone significa infatti riprogrammare azioni e gesti quotidiani per riconquistare il buon senso dei tempi passati che ci faceva gestire le risorse in modo oculato senza sprechi. Basta vedere quanti involucri usa e getta si usano per contenere un semplice panino anche portato da casa, e quanti involucri primari, secondari e terziari ci vengono propinati al banco dei formaggi e salumi nei supermercati o negozi all'insegna dell'efficienza e della cortesia. Attualmente chi prova come cliente nelle diverse occasioni di acquisto a chiedere meno imballaggio riscontra per lo più reazioni di sconcerto, imbarazzo, se non di risentimento dalla controparte, come se si fosse rifiutato una “cortesia della casa” invece di uno spreco.
Decenni di marketing improntato al consumismo spinto hanno non solamente modificato le priorità e scale di valori che guidano le nostre azioni, ma anche azzerato la nostra percezione dello spreco. Se guardiamo al consumo dei sacchetti monouso -che continua a restare alto- è evidente che siamo ancora ben lontani da quella società fondata sul riciclaggio e su un impiego efficiente delle risorse delineata come punto di arrivo dalla nuova direttiva europea 98/2008 CE in materia di gestione rifiuti(1). La direttiva recepita nel dicembre del 2010 con il D.Lgs. 205/2010 prevede (art.29) che i paesi membri si dotino di programmi nazionali di prevenzione dei rifiuti entro il 12 dicembre 2013(2).
Siccome l'antidoto alle emergenze rifiuti (e altri eventi negativi imprevisti) ha radici nell'organizzazione e pianificazione a lungo termine - e a partire dalla prevenzione- è indispensabile agire per tempo e bene. Alle Amministrazioni Comunali il compito di dimostrare che esperienze virtuose nella gestione e riduzione dei rifiuti nazionali (come Ponte nelle Alpi BL o Capannori LU) possono essere replicate anche nei loro comuni.

Ecco al punto 4 il contributo che mettiamo a disposizione delle amministrazioni comunali per avviare alcune azioni di prevenzione dei rifiuti e/o per valorizzarle con una comunicazione puntuale che includa quanto già eventualmente realizzato.

Note
(1) L'ultima direttiva europea per la gestione dei rifiuti (98/2008 CE) sottotitolata "Verso una società del riciclo" pone la prevenzione e il riuso ai primi 2 posti della gerarchia gestionale (art.4). E' infatti evidente che la migliore pratica di gestione dei rifiuti consiste nel non generarli, perché i benefici in termini di riduzione di estrazione di risorse, consumo energetico, emissioni di gas serra e altri impatti ambientali che si concretizzano superano di gran lunga i benefici provenienti dal riciclaggio. La gerarchia dei rifiuti (art.4) si applica quale ordine di priorità della normativa e della politica in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti: a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio;d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e) smaltimento.

(2) L’articolo 29 torna sul concetto della prevenzione imponendo agli Stati Membri di redigere e adottare Programmi di prevenzione dei rifiuti.
1. Gli Stati membri adottano, a norma degli articoli 1 e 4 , programmi di prevenzione dei rifiuti entro il 12 dicembre 2014. Tali programmi sono integrati nei piani di gestione dei rifiuti di cui all"articolo 28 o, se opportuno, in altri programmi di politica ambientale oppure costituiscono programmi a sé stanti. In caso di integrazione nel piano di gestione o in altri programmi, vengono chiaramente identificate le misure di prevenzione dei rifiuti.
2. I programmi di cui al paragrafo 1 fissano gli obiettivi di prevenzione. Gli Stati membri descrivono le misure di prevenzione esistenti e valutano l'utilità degli esempi di misure di cui all'allegato IV o di altre misure adeguate.
Lo scopo di tali obiettivi e misure è di dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti.

1 “Porta la Sporta” per ridurre i sacchetti monouso
Il consumo di sacchetti monouso, indipendentemente dall'iter di regolamentazione legislativa nazionale che non si è ancora concluso, non ha subito una grandissima flessione se si considera tutto il comparto commerciale, alimentare e non. I sacchetti di plastica la fanno ancora da padroni nei negozi e nei mercati e in alcuni punti vendita della piccola e media distribuzione nella versione oxodegradabile.
Un buon risultato (volendo ancora incrementabile ) si è ottenuto nei punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata dove il prezzo disincentivante dei sacchetti biodegradabili ha fatto si che 5/6 clienti su 10 portino la sporta.
Un piano di riduzione del sacchetto monouso efficace necessita di essere affiancato da una campagna di comunicazione che abbia una durata di almeno un anno e possibilmente abbinata ad altre iniziative di riduzione dei rifiuti tra cui quelle che proponiamo in questa stessa sezione ai punti 2 e 3. Spetta pertanto all'amministrazione comunale realizzare e coordinare un piano specifico con personale proprio avvalendosi anche della collaborazione di volontari appartenenti ad associazioni locali.

Ecco alcune linee guida su come procedere:

  • Formare un gruppo di lavoro guidato da un capo progetto con il compito di elaborare un piano di azione. Il gruppo di lavoro oltre a uno o più rappresentanti dell'amministrazione comunale, dovrebbe includere i rappresentanti delle categorie commerciali (commercianti, artigiani, supermercati...) e rappresentanti delle associazioni volontarie del territorio che possono essere coinvolte a vari livelli.
  • Elaborare, come gruppo, un piano complessivo di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento degli operatori commerciali (in primis) e della cittadinanza, che preveda un percorso a tappe con la pianificazione della comunicazione e l'organizzazione di eventuali eventi.
  • Per ottenere una riduzione dell'80% dei sacchetti usa e getta, che coincide con l'obiettivo di riduzione indicato dalla Commissione Europea per i sacchetti di plastica, andrebbe applicata una disincentivazione economica. Nell'ambito dell'iniziativa organizzata dal nostro Staff dal 1 novembre al 30 aprile 2013 è stato effettuato un monitoraggio sul consumo di sacchetti nei 13 comuni partecipanti. I casi di successo documentati nei negozi del piccolo commercio documentati hanno evidenziato che la strategia vincente per ottenere una riduzione consistente e duratura del consumo di sacchetti è quella di farli pagare. Scarica il monitoraggio sul consumo in pdf>>

La comunicazione

sfida all'ultima sporta per le scuoleIl coinvolgimento degli operatori commerciali è essenziale al raggiungimento degli obiettivi di riduzione. L'affissione di locandine o la distribuzione di materiale informativo nei punti vendita non è sufficiente a veicolare i messaggi ivi contenuti se gli operatori non se ne fanno portatori e interpreti. Allo stesso tempo la predisposizione degli operatori commerciali a collaborare non è un dato di partenza scollegato dal contesto o immutabile nel tempo ma nella maggioranza dei casi dipende dalla validità del piano e sicuramente l'impegno profuso sarà direttamente proporzionale alla comunicazione e interesse che l'amministrazione comunale e i suoi partner sapranno creare localmente.

Spesso la comunicazione abbinata a iniziative di educazione ambientale e civica è insufficiente. Al contrario si devono premiare i soggetti partecipanti sul territorio offrendogli la dovuta visibilità e attenzione. E' importante creare sul sito istituzionale una pagina dedicata che viene aggiornata sugli sviluppi dell'iniziativa con frequenti comunicati stampa ai media e siti locali. I materiali informativi come locandine o volantini concordati devono essere affissi a lungo termine e in punti strategici, non solamente nei negozi alimentari partecipanti ma anche all'interno di aziende ed esercizi di ogni categoria (agenzie bancarie, assicurative, Asl, ecc).

Esecuzione e obiettivi

Oltre alla definizione delle tempistiche, del materiale informativo da affiggere a lungo termine nei punti vendita e distribuire, degli strumenti di comunicazione che verranno utilizzati (sito istituzionale, sito associazioni o altri siti locali, comunicati stampa di aggiornamento ai media locali) va redatto un programma di massima concordato con gli operatori che contenga sia azioni disincentivanti, come l'addebito del sacchetto monouso biodegradabile, sia incentivanti per chi rinuncia allo shopper in favore della sporta o altre soluzioni di trasporto riutilizzabili. Visionare a questo proposito quanto illustrato nella sezione cosa fare come negozio.
Pur lasciando liberi gli operatori di personalizzare le tattiche prescelte, ma nel rispetto del raggiungimento degli obiettivi, va ribadito che un atteggiamento quanto più possibile unitario risulta più credibile e chiaro agli occhi dei clienti.
Il piano dovrebbe adottare degli obiettivi di riduzione nella distribuzione dei sacchetti nel settore alimentare. Ad esempio una riduzione del 25% entro i primi tre mesi dalla partenza dell'iniziativa, del 50% dopo sei mesi e del 75% entro l'anno. Il piano stesso, una volta definito dovrà essere comunicato è spiegato ai cittadini attraverso gli strumenti di comunicazione prima citati.
Periodicamente andrebbe indetta una riunione o un giro di visite nei negozi aderenti per monitorare l'andamento e valutare azioni correttive o migliorative.

Eventi e iniziative del piano

Tutti gli eventi a sfondo ecologico si possono prestano per portare l'attenzione sull'iniziativa. In occasione di giornate di pulizia ambientale o durante mercatini del riuso e del baratto organizzabili dall'amministrazione comunale oppure autogestiti all'interno di aziende o istituti scolastici.
All'interno di questi eventi o in altre occasioni che prevedano un'affluenza di pubblico come i mercati rionali si può allestire un punto informativo a carattere ambientale (info su raccolta differenziata, attività ecocentro, su possibilità territoriali di acquistare prodotti sfusi a chilometro zero, eventi ecologici in calendario, ecc. ecc.) Questo tipo di informazione, con gli opportuni link per approfondimenti, dovrebbe essere presente in forma stabile e aggiornata sul sito istituzionale.
Possono inoltre essere organizzati laboratori stanziali di "Cuci la sporta" presso locali comunali ma anche itineranti in occasione di fiere o sagre paesane.
Per confezionare le sporte possono essere organizzati punti dove vengono raccolti tessuti di recupero vari come la parte in nylon ancora in buon stato degli ombrelli rotti. Le borse prodotte possono essere regalate o messe all'asta per finanziare progetti educativi.
Per coinvolgere cittadini, pubblico scolastico esercizi commerciali e supermercati locali sono state ideate due iniziative tra loro complementari Sfida all'ultima sporta per scuole e Sfida all'ultima sporta per negozi che costituiscono parte integrante del piano.
Per poter costruire il monte premi necessario alle due iniziative, per la stampa del materiale grafico e informativo necessario, andrebbero coinvolti eventuali sponsor locali che possano anche eventualmente offrire un contributo organizzativo e di comunicazione.

2 MENO PLASTICA PER TUTTI!”

meno plastica per tutti"Meno plastica per tutti!" rappresenta un percorso di scelte di consumo più sostenibili che si possono intraprendere nel quotidiano a partire dall'utilizzo della sporta che rappresenta solamente il primo passo del percorso. In 7 mosse è possibile ridurre di almeno 15 kg il nostro consumo annuale di plastica a livello pro-capite.
Nella pagina dedicata all'iniziativa si trovano tutti i dettagli sul consumo delle diverse tipologie di usa e getta e su come provi un freno come singoli individui. Al punto 4 di questa sezione che comprende un piano di prevenzione comunale vengono invece indicate azioni possibili di riduzione attuabili a livello di collettività.
Tra le azioni proposte ci sono azioni che “tecnicamente” sono di facile esecuzione come non prendere mai sacchetti monouso che presuppone avere SEMPRE una borsa con sè anche qualora si faccia shopping imprevisto e si compri un capo di abbigliamento o un libro. Nella realtà sono davvero pochissime le persone che “arrivano a tanto”. Basta appostarsi fuori da un negozio non alimentare per notarlo.
Un paio di altre mosse teoricamente semplici consistono nel bere l'acqua del rubinetto e nel tornare ad usare le saponette al posto del liquido lavamani o del bagnoschiuma.
Anche in questi due casi la realtà ci dice che il consumo di acqua minerale in Italia è il più alto d'Europa e che il consumo di detergenti liquidi in contenitori di plastica prevale di gran lunga sull'utilizzo delle saponette.
Ci sono invece due mosse meno semplici da attuare come il poter acquistare esclusivamente spazzolini con testine intercambiabili o detersivi e altri detergenti alla spina.
Il motivo sta nel fatto che queste possibilità di acquisto non sono presenti in modo capillare nei punti vendita della distribuzione organizzata o altre categorie di negozi in alcun comune italiano.
E' evidente che per predisporre un piano di prevenzione dei rifiuti è necessario coinvolgere i cittadini in un programma che includa informazione e possibilità concrete di azione.
E' impensabile chiedere ai cittadini di adottare scelte di consumo che non sono disponibili nei punti vendita frequentati o presenti in luoghi distanti dalle loro abitazioni.

Per avere indicazioni su come introdurre le nostre iniziative armonizzandole all'interno di azioni già eventualmente intraprese da un'amministrazione comunale o come partecipare alle azioni che la campagna intraprende a livello nazionale per sollecitare ad esempio la Grande Distribuzione Organizzata o le aziende produttrici di packaging consulta il nostro piano di prevenzione e/o riduzione dei rifiuti al punto 4.

3 METTILA IN RETE!

mettila in rete" METTILA IN RETE!" è l'iniziativa che viene promossa verso enti comunali, provinciali e regionali come una delle azioni portanti di un piano di prevenzione dei rifiuti da imballaggio per la sua doppia valenza, concreta e educativa.
Concreta perché permette una riduzione misurabile di quelle bustine, in genere di plastica, che vengono consumate nel reparto ortofrutta della Distribuzione Organizzata.
Il reparto ortofrutta di un ipermercato può arrivare a consumarne 1 milione e 500 mila pezzi all'anno inclusi i pezzi che vengono regalati alle casse. La valenza educativa invece consiste nel riproporre, con l'utilizzo di un retino riutilizzabile, uno di quei gesti di consumo consapevole che devono tornare in auge per arginare il consumo di risorse. Non ci sono scappatoie dobbiamo ricominciare a riusare. Mettila in rete può essere promossa verso i cittadini, i negozi di ortofrutta anche ambulanti e ai punti vendita della Distribuzione Organizzata.
Questa iniziativa è stata da noi proposta a livello nazionale alle direzioni delle principali insegne a partire dal 2011. Per dare dei suggerimenti che ne facilitino l'adozione è stata creata un'apposita pagina del sito.
Nonostante si tratti di un'iniziativa attuabile, a partire dai supermercati dove esiste un addetto alla pesatura o un controllo della pesata alle casse, abbiamo riscontrato una certa resistenza nel volerla adottare da parte delle direzioni delle insegne della Distribuzione Organizzata e/o dei direttori dei punti vendita.
Una spiegazione possibile consiste nella difficoltà che hanno ancora le aziende di tradurre in atti concreti dichiarazioni di intenti in ambito di sostenibilità ambientale espresse in modo generico per categorie come: riduzione dell'impatto ambientale, dei rifiuti, ecc. L'esito non cambia se si approcciano insegne leader della GDO che dichiarano in occasioni pubbliche e/o sul proprio bilancio di sostenibilità che “la responsabilità socio ambientale di impresa o CSR (Corporate Social Responsability) è “ un asse strategico attorno al quale articolare la propria offerta” oppure “ un valore costitutivo dell’azienda che condiziona tutti i processi interni”.

Prezioso e indispensabile si rivela il ruolo che le amministrazioni locali possono giocare a livello territoriale nel far partire questi progetti con la nostra collaborazione. In questo modo le risposte locali vanno a rafforzare l'azione che esercitiamo verso le direzioni centrali della GDO e la spinta verso il cambiamento acquista un maggiore impulso.
Alcune iniziative pilota in corso sono partite in sinergia con il nostro staff che ha messo in contatto l'amministrazione locale con la direzione dell'insegna.

E' superfluo rimarcare che una cittadinanza informata e consapevole dell'importanza di salvaguardare l'ambiente è una risorsa importante per qualunque amministrazione locale perché garantisce un buon livello di raccolta differenziata (qualitativo e quantitativo), un maggior rispetto nel tener puliti i luoghi pubblici e una maggiore partecipazione in genere.

Di questo ed altro tratta il nostro piano di prevenzione e/o riduzione dei rifiuti consultabile al punto 4.

4 Piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti da imballaggio e " usa e getta"

Piano di riduzione mirato ai rifiuti da imballaggio, contenitori monouso e articoli usa e getta

PREMESSA E LINEE GUIDA

Anche i comuni possono fare molto sul piano della prevenzione dei rifiuti lavorando su quelle direttrici responsabili nel determinare le quantità e la tipologia di rifiuti prodotti a livello locale e su cui è possibile incidere con azioni specifiche. La azioni che andremo a proporre vanno modulate e inserite in un piano complessivo di prevenzione e riduzione dei rifiuti che dovrà essere costruito su misura a secondo delle caratteristiche della comunità locale, del territorio, della sua economia, del numero di abitanti e altre variabili.
Una volta redatto il piano con la collaborazione dei rappresentanti delle realtà locali che verranno coinvolte, l'amministrazione comunale dovrà effettuare una comunicazione puntuale verso i cittadini su tutto il progetto prima che lo stesso parta e successivamente durante tutte le sue fasi.
Per poter contare sulla piena collaborazione dei cittadini la comunicazione deve saper spiegare le modalità di intervento, gli obiettivi economici e ambientali che verranno raggiunti e una previsione sui tempi richiesti.
Solamente la consapevolezza di partecipare a un piano comune costruito con sforzi e impegno da parte di tutta la comunità può motivare e stimolare la piena partecipazione dei cittadini.
Una direttrice su cui andare a lavorare è pertanto quella rappresentata dai cittadini. Esempi di cospicua riduzione del rifiuto pro capite e di ottimi livelli di raccolta differenziata (qualitativa e quantitativa) raggiunti in comuni italiani come avvenuto nel comune di Ponte nelle Alpi stanno a dimostrare che l'informazione e l'educazione ambientale dei cittadini è un punto di partenza imprescindibile.
Le abitudini di consumo, il livello di educazione ambientale e civica, la disponibilità alla partecipazione dei cittadini sono tutti dati di fatto e di partenza di cui prendere atto nella pianificazione del progetto avendo ben presente però che non sono immutabili nel tempo, ma suscettibili di un miglioramento continuo a condizione che ci sia la volontà e la capacità politica di cambiare lo stato delle cose.
Un seconda direttrice su cui andare a lavorare è la creazione di possibilità concrete di acquisto di prodotti ecocompatibili di varie tipologie e a ridotto imballo che devono essere a portata di mano di tutti i cittadini sul territorio. Alcune possibilità come le casa dell'acqua o fontanelle di acqua liscia o gassata possono essere installate su diretto intervento del comune. Per concretizzare le altre possibilità che andremo ad elencare il comune può invece agire come ente promotore o facilitatore.
Per indurre i cittadini a passare a soluzioni di acquisto e prodotti a basso impatto ambientale è necessario che queste possibilità siano quindi presenti presso il maggior numero possibile di esercizi commerciali esistenti sul territorio tra piccolo commercio e distribuzione organizzata.
Questo significa agire sia sugli esercizi commerciali esistenti con proposte mirate che possano completare la loro offerta, sia facilitare la nascita di nuovi punti vendita dedicati alla vendita sfusa di prodotti ecocompatibili che potrebbero offrire un mercato a km zero a produttori locali del settore agricolo e alimentare, ma non solo.
Con l'aiuto degli uffici provinciali, camera di commercio, associazioni del commercio e artigianato locale e coldiretti andrebbe preparato un kit con le istruzioni di base per iniziare un'attività “rifiuti zero” con le indicazioni necessarie per mettere in condizione gli aspiranti commercianti ad accedere agli elenchi di aziende che possono diventare potenziali fornitrici.

Vedremo per ogni tipologia di imballaggio o articolo usa e getta come mettere a disposizione dei cittadini soluzioni e modalità di acquisto che abbiano come risultato una riduzione dei rifiuti sia riciclabili che non. Andremo ad indicare l'iniziativa della campagna che può venire in aiuto con informazioni come dati sul consumo, suggerimenti e materiali grafici personalizzabili ed esempi di esperienze nazionali o locali. In un capitolo finale tratteremo come strutturare la comunicazione.

Bottiglie di plastica di acqua minerale o bibite
COSA FARE

bevi acqua del rubinettoPer ridurre il consumo di plastica e promuovere l'utilizzo dell'acqua del rubinetto va facilitato l'accesso a questo tipo di consumo sia nelle famiglie che nelle aziende, uffici pubblici, ospedali e laboratori,scuole, mense scolastiche, fiere e altre eventi che richiamano pubblico. A seconda delle situazioni l'acqua del rubinetto va messa a disposizione con l'utilizzo di brocche o bottiglie di vetro e con il posizionamento di erogatorie e boccioni nelle strutture prima citate. Un notevole contributo all'abbattimento della plastica si è realizzato nei comuni dove sono state installate casette dell'acqua o fontanelli posizionati in luoghi strategici che erogano acqua gassata o liscia. Anche aziende, bar e altri operatori del settore alberghiero e della ristorazione dovrebbero essere incoraggiati a mettere a disposizione acqua del rubinetto anche eventualmente trattata quando necessario e gassata in loco. Una campagna ad hoc potrebbe avvalersi della collaborazione dell'azienda erogatrice del servizio idrico comunale per informare i cittadini come fare un uso consapevole dell'acqua riducendone il consumo. Inoltre l'informazione dovrebbe indicare quali siano le caratteristiche dell'acqua di casa, se e come andrebbe trattata con caraffe filtranti o altri sistemi applicabili all'impianto idrico, come eliminare sapori sgradevoli di cloro e fornire altre indicazioni che ne promuovano l'uso (come può essere addizionata ad anidride carbonica, quali bibite fai da te è possibile preparare in casa, ecc).
Esempio di iniziative nazionale: Imbrocchiamola.org e locale a cura di Publiacque.
Iniziativa adottabile e personalizzabile: Meno plastica per tutti.

Shopper e bustine monouso dei reparti ortofrutta
COSA FARE

usa borse riutilizzabiliPer una riduzione del sacchetto monouso in tutte le realtà commerciali del territorio consultare il punto 1 Porta la sporta di questa sezione. Per una riduzione dei sacchetti monouso utilizzati dai reparti ortofrutta attuabile con l'affiancamento di un retino riutilizzabile rimandiamo al punto tre di questa sezione dedicato all'iniziativa Mettila in rete . In questa iniziativa vanno coinvolti i supermercati locali a cominciare da quelli che hanno un addetto alla pesatura nel reparto e i negozi del piccolo commercio incluso quello ambulante. Anche dove vengono utilizzati sacchetti di carta si possono risparmiare sacchettini mettendo frutta e verdura in borsa quando possibile, usando i retini per prodotti a piccola pezzatura e destinando la carta o altro packaging biodegradabile per i prodotti più delicati. Iniziativa adottabile e personalizzabile: Meno plastica per tutti.

Stoviglie e posate monouso
COSA FARE

usa stoviglie riutilizzabiliPer ridurre il consumo di plastica e promuovere l'utilizzo di stoviglie riutilizzabili si deve intervenire in quei settori dove il monouso è prassi quotidiana e cioè nelle mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, nei bar e presso altri operatori del settore alberghiero e della ristorazione. Anche se dal luglio 2012 i bicchieri e i piatti possono essere conferiti con la plastica, esiste un elemento di criticità rappresentato dalla pulizia del materiale. La presenza di percentuali di impurità (residui organici) oltre ad una certa soglia, rischia di inficiare la qualità della raccolta di plastica differenziata e far perdere ai comuni i corrispettivi dal CONAI. Vi immaginate il personale delle mense sciacquare stoviglie e bicchieri di plastica? Senza contare che sarà difficile evitare che insieme alle stoviglie non finiscano nella raccolta della plastica anche le posate che, non essendo considerate imballaggi aggraverebbero la percentuale di impurità. In alcuni comuni sono tornate le lavastoviglie e le stoviglie lavabili nelle mense scolastiche. Per ridurre i costi si potrebbe adottare la soluzione che il comune di Vicenza sta sperimentando in 10 scuole primarie. I ragazzi hanno ricevuto in dotazione un lunch box che contiene piatto e posate che viene portato pulito da casa ogni giorno. Il gesto di avere con sè soluzioni alternative al consumo usa e getta racchiude inoltre un potenziale aggancio educativo sfruttabile dagli insegnanti per fare riflettere i ragazzi su altre azioni possibili che ognuno di noi può fare per ridurre l'impatto sull'ambiente quando si acquista, si consuma e ci si sposta.
Per quanto riguarda le feste e sagre di paese l'amministrazione dovrebbe redarre un vademecum per gli organizzatori con linee guida su come attuare la raccolta differenziata, ridurre la produzione di bottiglie e contenitori con l'utilizzo di acqua e bibite alla spina e indicazioni su dove e come si possono noleggiare lavastoviglie e stoviglie lavabili.
Visiona i progetti della Provincia di Trento nel settore della ristorazione: Ecofeste Trentino, Ecoristorazione Trentino e Ri-gustami a casa.
Iniziativa adottabile e personalizzabile Meno plastica per tutti e poster Scopri quanto sprechi scaricabile dalla barra del menu verticale di questa pagina.

Detergenti e detersivi per la casa e la persona
COSA FARE

detergenti e detersivi alla spinaCome anticipato nella premessa per portare ai cittadini soluzioni di consumo maggiormente ecocompatibili è necessario agire sull'offerta di partenza del territorio a livello di negozi del piccolo commercio anche del settore ambulante e della distribuzione organizzata in modo che la diffusione avvenga in modo capillare. Un piano di prevenzione dovrebbe avvalersi della partecipazione volontaria delle attività commerciali del territorio che, a partire dalla fase di progettazione possono offrirsi o essere invitate a prevedere determinate modalità di vendita o specifici assortimenti in linea con gli obiettivi del progetto. Qualora non fosse possibile avere un coinvolgimento degli operatori commerciali nella fase di progettazione può essere avviata a seguire una concertazione sulla base di proposte già delineate dall'amministrazione comunale come operatività e progetto di comunicazione/campagna. L'amministrazione può chiedere ad esercizi già esistenti di aggiungere questo settore oppure favorire la nascita, con la collaborazione della camera di commercio locale, di negozi che oltre a questo comparto vendano sfuso anche prodotti alimentari come latte crudo, vino, olio, pasta, spezie, pannolini lavabili bambino e donna, coppette mestruali, spazzolini con testine intercambiabili, ecc. E' importante che l'assortimento per la pulizia della casa sia ampio (detersivi vari per bucato e piatti, detergenti per pavimenti, vetri, sgrassatore multiuso, ecc) così come l'assortimento per la detergenza della persona : shampoo, bagnoschiuma, lavamani, saponette a base naturale, ecc.
Per ridurre l'impatto dovuto al trasporto di prodotti che arrivano da lontano andrebbe fatta dal comune una ricerca sui produttori di detersivi e detergenti presenti all'interno della provincia di appartenenza richiedendo loro- qualora interessati a comparire in un elenco di potenziali fornitori per negozi locali- la possibilità di produrre una linea di prodotti a basso impatto ambientale (compatibile con i requisiti del marchio ecolabel) e di fornire consulenza sulle modalità di erogazione dei loro prodotti ai potenziali acquirenti.
Distribuzione organizzata

Alcune insegne della Grande Distribuzione hanno già messo a disposizione in qualche punto vendita erogatori di detersivi e detergenti alla spina. Oltre a estendere queste possibilità in tutti i punti vendita ne andrebbe incrementato l'assortimento. Un'offerta limitata che non includa le tipologie dei prodotti più usati dalle famiglie non induce un consumatore abituato a mille prodotti a considerarne la fattibilità e a realizzare invece che prendendo oltre il 60% dei prodotti utilizzati alla spina può facilmente dimezzare il suo consumo di plastica.

Spazzolini, rasoi, pannolini usa e getta

rasoi e spazzolini con testine intercambiabiliTutti i tre prodotti usa e getta possono essere sostituiti da alternative adatte all'uso multiplo esistenti in commercio. Spazzolini e rasoi possono infatti essere acquistati nella versione con testine intercambiabili mentre per pannolini usa e getta ci sono soluzioni lavabili e riutilizzabili: dai pannolini per neonato di varie misure, agli assorbenti e coppette mestruali per il pubblico femminile. Mentre i rasoi con testine di ricambio sono presenti ovunque non si può dire lo stesso per gli altri due prodotti.
Per quanto riguarda la possibilità di acquistare spazzolini con testine intercambiabile acquistabili separatamente, non c'è al momento una grande scelta sul mercato. Da una ricerca effettuata in alcuni supermercati abbiamo rilevato che oltre al modello Vivi verde Coop -presente in tutti i punti vendita delle Coop- nei punti vendita di altre insegne leader nazionali si trova per lo più un unico modello con testine intercambiabili e non sempre accompagnato dalla confezione ricarica.
COSA FARE
detergenti sfusiCome descritto nel capitolo precedente le alternative riutilizzabili devono essere promosse all'interno di una campagna ma contemporaneamente essere disponibili nei negozi di vicinato e supermercati che vendono le versioni usa e getta. Queste alternative riutilizzabile dovrebbero essere i prodotti di punta che i negozi di nuova generazione prima citati che vendono prodotti sfusi promuovono.
Considerato che i pannolini costituiscono il 4% del rifiuto indifferenziato, che un bambino arriva a consumarne circa 6.000 per 1 tonnellata di rifiuto e che una donna ne può usare circa 10.000 pezzi nella sua vita fertile, diventa economicamente conveniente per un comune ridurne il consumo.
Diverse amministrazioni comunali promuovono l'uso dei pannolini lavabili regalando set di prova o offrendo sconti ai neo genitori tramite convenzioni con le aziende produttrici.
Esempio di iniziativa locale del comune di Venezia per i pannolini lavabili Sai che c'è?
Esempio di iniziativa locale del comune di Venezia per le coppette mestruali Sai che c'è?

Piano di comunicazione

Il piano di prevenzione deve essere messo a disposizione sul sito istituzionale insieme ad altri progetti di carattere ambientale in modo che cittadini, aziende, operatori commerciali, associazioni, istituti scolastici, ecc e altri soggetti interessati come i media, possano trovare tutte le informazioni di interesse ed essere stimolati a partecipare nei diversi ruoli. Lo stesso piano deve essere disponibile in sintesi in formato cartaceo presso gli uffici comunali della sezione ambiente e attività produttive in modo da essere distribuito a rappresentanti di aziende e altri operatori commerciali che si recano negli uffici. Per trasmettere notizia del progetto ai cittadini non raggiungibili attraverso il sito internet, gli articoli sui media locali e altri strumenti di comunicazione utilizzati dall'amministrazione comunale, è indispensabile la collaborazione di cittadini volontari che entrano in azione secondo un piano concordato con i referenti comunali del progetto.

Creazione di una sezione accessibile dal sito istituzionale o apposito sito
locandina porta la sporta per piano riduzione rifiutiIl sito o sezione dovrebbe contenere:
-Descrizione e obiettivi del progetto/i
-Materiali di comunicazione (locandine, volantini scaricabili) e suggerimenti su come partecipare divisi per profilo di utente: negozio,  scuola, azienda, singolo cittadino con eventuali link alle sezioni di questa pagina Entra in azione del nostro sito per ulteriori  suggerimenti o informazioni
-Sezione adesioni dei vari soggetti e in cosa consiste (operativa,di comunicazione,ecc): associazioni dei commercianti, singoli  esercizi, gruppi della piccola e grande distribuzione organizzata, istituti scolastici, e altre tipologie di aziende, enti, fondazioni,  associazioni, ecc.
Nota: qualunque realtà sul territorio con tanti dipendenti può essere coinvolta, anche le banche. Un esempio da citare è quello di Banca Marche che ha aderito spontaneamente alla nostra campagna e ha effettuato delle comunicazioni di sensibilizzazione verso dipendenti, clienti e il territorio tramite il fronte retro dell'estratto conto, un apposito depliant, articoli sulla rivista aziendale e comunicazioni ai media. Inoltre la banca ha fatto realizzare una borsa per la spesa con impresso anche il nostro logo che è stata distribuita a più riprese dalle oltre 300 filiali.
-Sezione dove vengono indicati punti informativi ed esercizi commerciali o punti vendita della grande distribuzione che vendono  prodotti sfusi e/o forniscono informazioni o materiale sulla prevenzione rifiuti e RD
-Sezione di altri partners coinvolti : tecnici o media partners
-Sezione news a cura della redazione del sito o apparsi sui media
-Sezione dedicata alla RD con tutte le informazioni di servizio

Comunicazione attraverso il coinvolgimento di volontari
E' di vitale importanza coinvolgere i cittadini di tutte le età che vogliano partecipare a progetti che migliorino l'ambiente, la vivibilità del territorio e la qualità della vita in genere. Dagli aderenti ad associazioni ambientaliste o di categoria, ai gruppi spontanei di varia natura, i volontari possono dare un valido contributo nel trasmettere informazioni sulle tematiche ambientali che l'amministrazione comunale affronta con l'attivazione di specifici progetti, nel sensibilizzare le diverse componenti della cittadinanza, e nel partecipare all'organizzazione e alla gestione di eventi.
A puro titolo di esempio i volontari potrebbero gestire/presenziare:
1) Punti di informazione sulla prevenzione rifiuti e RD in ogni quartiere che forniscano:
a) consulenza sui vari aspetti (agendo in sinergia con tutti gli altri attori del progetto come ad esempio con il responsabile dei contenuti del sito a cui andranno segnalati arricchimenti necessari sulla base delle faq ricevute con il contatto con il pubblico )
b) informazioni su quanto si trova sull'eventuale sito come approfondimento (materiali scaricabili, video, ecc), su quali sono i futuri sviluppi del progetto e su dove si possono trovare punti vendita di prodotti alla spina e altre possibilità di acquisto senza imballo, fontanelli o case dell'acqua, ecc . Senza trascurare la possibilità di poter raccogliere richieste di aiuto segnalazione di disservizi criticità correlati al tema rifiuti e RD da trasferire a chi di competenza.
2) attività di informazione capillare porta a porta verso soggetti aziendali, operatori del piccolo commercio,istituti scolastici, ecc.
3) organizzazione di eventi come mercatini del baratto anche all'interno di istituti scolastici, laboratori di cuci la sporta o di costruzione di oggetti ricavabili da materiale di recupero o di riparazione di oggetti di uso comune.

materiali
i materiali ( tutti in *.pdf ) possono essere scaricati e personalizzati, con l'aggiunta di testi e loghi, per iniziative non commerciali.
per iniziative nei negozi
locandina adesione negozio:
versione 1 -impatto della plastica
- formato A3   - formato A4
locandina adesione negozio:
versione 2 -rifiuta l'usa e getta
- formato A3   - formato A4
locandina adesione negozio:
versione 3
-sacchetti monouso a pagamento
- formato A3   - formato A4
locandina adesione negozio:
versione 4 -sacchetti a pagamento borsa in omaggio
- formato A3   - formato A4
VETROFANIA: "Porta la Sporta"
- dimensione 396x283 px  
VETROFANIA personalizzata (esempio del comune di Guiglia MO):
- dimensione 396x283 px  
locandine "Mettila in rete!":
- formato A3 -  A4 (versione 1)
- formato A3 -  A4 (versione 2)
per iniziative varie
locandina "RI-cominciamo a RI-usare":
- formato A3 -  formato A4
locandina "Meno Plastica per Tutti!":
- formato A3 -  formato A4
TEST: " Scopri quando sprechi ":
-  formato A4
locandina per adesione alla campagna:
versione 1 -impatto della plastica
- formato A3   - formato A4
locandina per adesione alla campagna:
versione 2 -rifiuta l'usa e getta
- formato A3   - formato A4
volantino divulgativo aderisci:
- formato A3 ;  A3 bn
- formato A4 ;  A4 bn
volantino con campo libero per un messaggio personalizzato:
- A4 colori    - A4 bianco e nero
per iniziative comunali
locandina per campagna comunale:
versione 1 -impatto della plastica
- formato A3   - formato A4
locandina per campagna comunale:
versione 2 -rifiuta l'usa e getta
- formato A3   - formato A4
volantino per campagne comunali:
- A4 colori    - A4 bianco e nero

Campagne di pulizia

approfondimenti

presentazioni

LA PLASTICA COME DIAMANTI
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PLASTICA NELL'AMBIENTE
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PARTE DEL PROBLEMA O DELLA SOLUZIONE?
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sezione scuole

  by avanguardia virtuosa - 2009