sacchetti di plastica consumati quest'anno:
 
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FILMATI

VIDEO MANUALI - RACCOLTA DIFFERENZIATA

Raccolta differenziata "Porta a Porta"

Per sapere perché e come differenziare correttamente carta,vetro e lattine, organico visiona la serie:
la plastica >>


la carta>>


vetro e lattine>>


l'organico >>

Analisi merceologiche della plastica

Sei sicuro di saper differenziare la plastica ? Sai ad esempio che i contenitori devono essere vuoti e sciacquati che non si può conferire con la plastica oggetti che, pur essendo in plastica non sono considerati imballaggi come ad esempio stoviglie monouso?. Sai che esiste un modo per risolvere i tuoi dubbi quando hai delle incertezze relative al conferimento di qualche oggetto e cioè chiederti se hai comprato e pagato l'oggetto a sè stante o hai pagato invece per il suo contenuto. A queste ed altre domande risponde questo video realizzato dalla società Savno.
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DeA byday TV - Il compostaggio domestico. Quale compostiera scegliere

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DeA byday TV - Il compostaggio domestico. Dove collocare la compostiera

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DeA byday TV - Il compostaggio domestico. Costruisci la tua compostiera

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DeA byday TV - Il compostaggio domestico. L'equilibrio fra umido e secco

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Borsa di stoffa, materiali riciclati e dintorni

Altri video manuali su come realizzare borse riutilizzabili disponibili alla sezione borse>>
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VIDEO MANUALI - COME RIDURRE LA PLASTICA

I nostri video: aderisci a METTILA IN RETE !

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I nostri video: METTILA IN RETE IN TUTTI I SUPERMERCATI (sperimentazione al Simply di SMA)

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Come fare a non dimenticare borse e altre soluzioni

Sustainable Dave spiega nei dettagli come fare per portare a casa le proprie spese senza sacchetti di plastica e altri imballaggi.
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COMUNICAZIONE AMBIENTALE

Plastic state of mind (Parody)

Realizzato da volontari appassionati con un budget irrisorio, per conto di GreenSangha.org
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I mozziconi di sigaretta

Più di 360 miliardi di sigarette vengono fumate annualmente negli Stati Uniti. Questa massiccia quantità fa sorgere una domanda: dove vanno tutti quei mozziconi di sigaretta?
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Flash mob

Il 91% degli abitanti del Québec sono preoccupati per l'ambiente. E tu?
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Plastic Ocean - Current TV Ecospot Finalist

Breve spot finalista su Current TV nel 2007 per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della plastica nei mari.
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Rupert Jones: Think

Divertente scambio di battute tra negoziante e cliente che alla fine convengono su un necessario cambio di abitudine...(in inglese)
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A Quick Recipe for a Successful Copenhagen

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Apparecchi elettrici o elettronici usati? YES WE WANT IT!

Ecco un divertente filmato con Chuck and Vince parte della campagna che la città di Toronto ha realizzato per promuovere il loro programma di raccolta e riciclaggio del RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed elettroniche) gratuito per i residenti.
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Plastic bag, storia di un immortale busta di plastica

E' uno degli 11 cortometraggi della serie Futurestates, un progetto voluto da ITVS, The Independent Television Services che descrivono possibili scenari su come potrebbe essere l'America tra 5- 25-50 anni per sensibilizzare le persone su quali potrebbero essere le conseguenze delle scelte sbagliate di oggi.
Plastic bag di Ramin Bahrani è stato presentato alla 66a Mostra del Cinema di Venezia del 2009 come corto d’apertura fuori concorso di Corto Cortissimo .
E' la storia di una sottile busta di plastica che viaggia alla ricerca del suo creatore tra cielo mare e terra incontrando strane creature sino ad arrivare nel continente di plastica il Vortice delle correnti del Nord Pacifico. L'appello di un oggetto inanimato condannato all'eternità a cui Werner Herzog ha prestato la sua voce.
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Il "Monumentale" sacchetto di plastica (in inglese)

Questo filmato è stato prodotto da Heal the Bay un'associazione no profit per la salvaguardia delle coste e delle acque attiva nel Sud della California.
Il documentario è stato realizzato nello stile del documentario naturalistico usando un tono volutamente leggero, anche se il soggetto è tutt'altro che una specie da salvare, per evidenziare la gravità dell'inquinamento da plastica nella zona. La voce narrante è quella di Jeremy Irons.
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The Bay vs. The Bag - Un incubo alla plastica: la baia di San Francisco contro i sacchetti

Questo video è stato realizzato da free range Studios per il movimento Save the Bay di San Francisco. Questo movimento molto attivo lotta per ottenere l'entrata in vigore di un bando totale o l'applicazione di una tassa sui sacchetti monouso nella zona della baia e in tutta la California.
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Reportage fotografico sulle note della Canzone di Jacopo Ratini: "LA RACCOLTA DIFFERENZIATA"

(Testo e musica di Jacopo Ratini) "Voglio diventare un cittadino modello: solo l'essenziale, eliminando il superfluo...."
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Micah Wolf "One by One" music video

Cantautore americano originario delle Isole Maui, che ha scritto questa canzone per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla problematica dell'inquinamento da plastica.
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ECO ATTIVISTI

Le conseguenze dei nostri gesti: Chris Jordan

L'artista Chris Jordan ci mostra una visione pietrificante della cultura occidentale. Le sue grandi foto "illustrano" statistiche quasi inimmaginabili, come il numero di tazzine di carta che consumiamo ogni giorno.
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(per leggere la traduzione simultanea: sulla barra inferiore del filmato cliccare play, selezionare dal pulsante 29 languages [Off] (si apre un menu a tendina) Italian )

La plastica arriva prima dell'uomo...

Aprile 2010 (in inglese) - I fratelli californiani Chris and Keith Malloy, leggende del surf , hanno trascorso anni viaggiando intorno al mondo cercando i posti migliori dove fare surfing dall’Antartide all'Islanda alla Nuova Caledonia alle Galapados.
Purtroppo, anche nelle spiagge e baie più remote di isole o luoghi disabitate, i fratelli Malloy hanno trovato la plastica ad attenderli, perché la plastica arriva ad inquinare anche luoghi dove l’uomo difficilmente può spingersi se non in surf.
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Sylvia Earle offre stupefacenti immagini dell'oceano

La leggendaria ricercatrice marina Sylvia Earle ha ricevuto nel 2009 il prestigioso TED PRIZE, un premio conferito ogni anno a individui "straordinari" che ottengono, oltre al premio in denaro, la possibilità di esprimere un loro desiderio "per cambiare il mondo".
Sulla base del desiderio espresso e video registrato dal vincitore o vincitori del premio annuale l'organizzazione di TED insieme agli sponsor e alla sua comunità offrono al vincitore la possibilità e l'aiuto necessario nel perseguire gli obiettivi connessi alla realizzazione del desiderio.
In questo intervento Sylvia Earle esprime il suo desiderio motivandolo con una serie di stupefacenti immagini degli oceani e dati scioccanti sul loro rapido declino. Scarica il pdf dell'intervento>>
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I mari di plastica di Charles Moore

Il capitano Charles Moore lo scopritore del continente di spazzatura del Nord Pacifico e fondatore dell'Ente di Ricerca Marina Algalita interviene su TED sul problema della produzione illimitata di plastica "usa e getta" che sta irrimediabilmente soffocando i mari.
Clicca sulla lingua per leggere la trascrizione dell'intervento in italiano e in inglese
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(per leggere la traduzione simultanea cliccare sulla barra inferiore del filmato su View subtitles e selezionare italian)

I pericoli della plastica - Intervista con Charles Moore

Dicembre 2009(in inglese) - In questo breve filmato Charles Moore fondatore dell'Ente di ricerca marina Algalita spiega qual'è il livello di inquinamento da plastica che affligge i nostri mari e di come sia insostenibile perseguire un modello di consumo "usa e getta" dove si utilizzano per pochi minuti contenitori e altri imballaggi in plastica che ci sopravvivono anche per centinaia di anni. La plastica va impiegata per prodotti che durino nel tempo e non per articolo monouso. Il danno arrecato ai mari e agli oceani con quanto vi è stato sino ad ora buttato é irrimediabile, bisogna però adoperarsi per smettere di buttare da subito nuovi rifiuti per dare una possibilità di recupero alla natura.
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Intervista con Rebecca Hosking

Rebecca Hosking ci racconta perchè dobbiamo partire dal sacchetto di plastica per poter abbandonare comode abitudini che causano danni irreparabili al pianeta, alle sue forme di vita e alla salute umana.(in inglese)
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Message in the waves

Il documentario con il quale Rebecca Hosking ha dato il via al movimento Plastic Bag Free Cities in Inghilterra.
segue >>
Rebecca Hosking, nata a Modbury 34 anni fa, era nel 2007 alle Hawaii per girare un documentario per la BBC quando potè rendersi testimone dell'inquinamento da plastica che affligge il Nord Pacifico dove le spiagge di atolli disabitati vengono sistematicamente inondate da rifiuti plastici di ogni tipo. Rebecca scopre che i detriti marini, per lo più costituiti da plastica, rappresentano un pericolo mortale per la fauna marina. I sacchetti di plastica uccidono ogni anno centinaia di migliaia di mammiferi marini e tartarughe, che li inghiottono scambiandoli per cibo, o che vi rimangono accidentalmente imbrigliati finendo per morire di asfissia, di fame o a causa delle ferite provocate nel tentativo di liberarsi. Ma tutta la plastica agisce come un killer seriale perché dopo la morte della vittima torna nell'ambiente libera di uccidere ancora.
Ma una sorte altrettanto nefasta colpisce intere popolazioni di albatross che nutrono i propri piccoli con frammenti e oggetti vari in plastica. Una tragedia assurda, vergognosa ed inevitabile che Rebecca racconta nel suo video "Message in the waves", un messaggio che gli animali ci consegnano, sacrificando la loro vita e documentando che cosa sta accadendo nei mari e negli oceani.
Di ritorno a casa, nel maggio 2007, Rebecca verifica che anche coste e mari dell'Inghilterra sono afflitti da un inquinamento da plastica in impressionante aumento e decide che è ora di fare qualcosa per informare l' opinione pubblica. Proietta il documentario ai commercianti di Modbury riuniti e chiede la loro adesione per liberare la cittadina dalla plastica: la ottiene all'unanimità!
La rivolta contro i sacchetti di plastica partita da Modbury ha contagiato ormai tante cittadine della Gran Bretagna sino ad arrivare ad un numero di circa 150, passando per diversi distretti di Londra.
Rebecca è stata nominata per il 2010 Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) per il suo impegno a favore dell'ambiente che ha dato vita al movimento plastic bag free cities.
Si tratta di un'onorificenza che la Regina Elisabetta II assegna ogni anno ai cittadini del Regno Unito più meritevoli.

Roz Savage: Una persona speciale che ha lasciato una vita "ordinaria" per condurne una "straordinaria" - Perché ho attraversato l'Oceano Pacifico in barca a remi

Aprile 2010 - Quattro anni fa, Roz Savage ha lasciato il suo lavoro d'alto livello a Londra per solcare gli oceani in barca a remi. Ha attraversato da sola l'Oceano Atlantico e, proprio questa settimana, prima donna in assoluto, ha iniziato, la terza tratta della traversata in solitaria dell'Oceano Pacifico. Perché lo fa?
Ascoltate le sue motivazioni, sia profondamente personali sia legate a un impellente attivismo.
clicca per ascoltare l'intervista >>

(per leggere la traduzione simultanea cliccare sulla barra inferiore del filmato su View subtitles e selezionare italian)


Roz Savage lancia Eco Heroes. Per salvare la terra c'è bisogno di tutti, ogni giorno.
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Dianna Cohen di Plastic Pollution Coalition

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(per leggere la traduzione simultanea cliccare sulla barra inferiore del filmato su View subtitles
e selezionare italian
)

BBC Breakfast: Morsbags

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(in inglese)

 

INQUINAMENTO DA PLASTICA

Grandi quantità di plastica anche nell'oceano Atlantico

Marzo 2010 (in inglese) - Video girato all'interno delle attivita del progetto 5 Gyres che si propone di monitorare l'inquinamento da plastica negli oceani dove le correnti oceaniche catturano al loro interno la plastica dispersa in mare . Questa spedizione avvenuta nel Mare dei Sargassi, una porzione dell'oceano Atlantico compresa tra gli arcipelaghi delle Grandi Antille (a ovest) e le Azzorre, ha rivelato grandi quantità di plastica.
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"Addicted to plastic" (Dipendenti dalla plastica)-CANADA, 2007, 85'- Regia/Director: Ian Connacher

Basterebbe un viaggio nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico per aprirci gli occhi su certe nostre scelte: in una zona tristemente denominata la Easter Garbage Patch, grande come l’Europa orientale, tonnellate di rifiuti di plastica vengono radunati dalle correnti con danni irreparabili all'ecosistema. Per non parlare dei nostri rischi di intossicazione per le sostanze nocive contenute negli oggetti con cui abbiamo a che fare quotidianamente… Ian Connacher, reduce da tre anni di riprese in dodici nazioni, esplora in modo preciso e accattivante, mostrando anche le possibili soluzioni, storia, rischi e retroscena della diffusione della plastica, materiale che negli ultimi cento anni ha totalmente rivoluzionato, nel bene e nel male, la vita dell'uomo.
Ascolta l'intervista al regista in italiano e vai ai link del documentario diviso in 9 parti.
clicca per vedere il filmato >>

Vai ai link del documentario diviso in 9 parti:

1/9>>, 2/9>>, 3/9>>, 4/9>>, 5/9>>, 6/9>>, 7/9>>, 8/9>>, 9/9>>

Il trailer del film "Plastic Planet USA"

Per ulteriori informazioni sul film >>
clicca per vedere il filmato >>

The Great Pacific Garbage Patch - Good Morning America

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Bag It intro

Ecco il trailer di un documentario prodotto da Reel Thing Productions, Bag IT, sull'impatto che la plastica ha sull'ambiente e sulla nostra salute. clicca per vederlo>>

Bag IT, a documentary film

Riusciranno gli americani a fare a meno dei 100 miliardi di sacchetti di plastica che usano ogni anno?
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Synthetic Sea - Plastic in the open Ocean

Questo breve filmato(in inglese) SYNTETIC SEA prodotto da Algalita società di ricerca fondata da Charles Moore nel 2001 riporta l'esito di ricerche effettuate nel 1999 nel nord pacifico.
traduzione e filmato Algalita >>
In questa area dell'oceano maggiormente contaminata dove vengono compiute i rivelamenti da Algalita si trova il continente della spazzatura un' immensa massa divisa in bue grandi blocchi che sembra avere una superficie pari a due volte quella degli Stati Uniti chiamata Pacific Trash Vortex costituita all'80% da plastica. Viene tenuta insieme dal North Pacific Subtropical Gyre, una lenta corrente oceanica che si muove in senso orario a spirale ed è composta da ogni oggetto genere di oggetto: casalinghi, giocattoli, siringhe, enormi quantità di buste di plastica, ecc.
Questa scoperta effettuata nel 1997 da Charles Moore erede di una famiglia di petrolieri cambia drasticamente la sua vita. Vende le sue partecipazioni e con il ricavato fonda Algalita Marine Research Foundation, una fondazione per la ricerca sugli ecosistemi marini diventando un esperto oceanografo.
In TUTTE le zone dell'oceano in cui sono stati eseguiti prelievi è stata rilevata una quantità di plastica superiore di almeno 6 volte alla quantità di zooplancton. I detriti plastici assomigliano allo zooplancton per peso, forma e colore e vengono pertanto ingeriti da tutti gli organismi marini. Lo stesso accade con i granuli plastici chiamati “nurdles”, la materia prima impiegata in quasi tutta la produzione plastica che vengono ingeriti dalle specie marine che si nutrono di uova di pesce.
Questi piccoli granuli quando non dispersi direttamente in mare vi arrivano comunque prima o poi. A causa di disattenzione e noncuranza grandi quantità vengono disperse nei terreni durante il trasporto. In occasione di eventi atmosferici di particolare intensità vengono trasportati dalle acque e attraverso corsi d'acqua o scarichi confluiscono in mare.
La plastica costituisce il pericolo principale per gli uccelli marini come gli albatros che non riescono a distinguere tra il loro consueto cibo e la plastica. Quando nidificano e si riproducono nutrono i loro pulcini con frammenti o oggetti di plastica vari. Presto lo stomaco dei piccoli si riempie di plastica con conseguente perdita dell'appetito, peso, blocco dell'apparato digerente con conseguente disidratazione e morte.

Plastic Debris, Rivers to Sea

Realizzato dall'ente di ricerca marina Algalita Marine Research Foundation documenta l'impatto ambientale della plastica e dei suoi frammenti sull'ecosistema marino nel nord pacifico. L'80% della plastica finita in mare arriva da terra e il 90% dei detriti che galleggiano nei mari è costituito da plastica.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.algalita.org e www.cawrecycles.org
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Spiaggie di plastica per il futuro

Novembre 2009 (in inglese) - Nella mitologia greca, Sisifo era un re che aveva osato sfidare gli dei ed era stato condannato da Zeus a spingere un masso dalla base alla cima di un monte. Ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente e Sififo doveva riprendere la scalata, ogni volta, e per l'eternità. E così che si sentono gli attivisti che partecipano alle operazioni di pulizia delle spiagge nell'atollo delle isole di Midway nell'oceano Pacifico. Per quanta plastica si riesca a raccogliere altrettanta ne arriva dal mare. Finchè non si smetterà di immettere plastica nell'ambiente non resteranno altre spiagge che quelle di plastica. La plastica oltretutto si frantuma in pezzi sempre più piccoli ed è impossibile recuperarla. Permanendo nei mari per centinaia di anni questi fragmenti assorbono ogni tipo di sostanze chimiche nocive presenti nelle acque. I pesci di nutrono di questi fragmenti tossici facendo da tramite per il passaggio di questi contaminanti nell'organismo umano.
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BBC World News America: (in inglese)

 1) One word my son, PLASTICS!
 2) Plastic Planet Part 3
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CONSUMISMO E SFRUTTAMENTO INTENSIVO DELLE RISORSE NATURALI

La storia segreta dell'obsolescenza programmata : costruiti per non durare.

Perché nonostante i progressi tecnologici i prodotti di consumo durano sempre meno?
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Green: il respiro della foresta

Green Film, diretto dal regista del regista Moez, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. guarda>>

La Storia delle cose

Annie Leonard ci spiega il retroscena ormai globalizzato che si nasconde dietro alla produzione delle cose. La storia di una corsa verso il consumismo iniziata negli anni 50. Un modesto analista, Victor Lebow, scriveva nel 1955 «La nostra economia, enormemente produttiva, richiede che facciamo del consumo il nostro stile di vita, che trasformiamo l´acquisto e l´uso delle cose in un rituale, che cerchiamo la soddisfazione spirituale, la gratificazione dell´ego nel consumo. Bisogna che le cose vengano consumate, esaurite, scartate, sostituite ad un ritmo sempre più veloce». La profezia di Lebow si è avverata, siamo entrati nella società dei consumi con tutte le conseguenze che la produzione "usa e getta" arreca all'ambiente e alla salute umana.
Per saperne di più su Annie Leonard e la sua visione per un futuro più sostenibile leggi l'intervista che troverai nell'archivio dei post pubblicati a giugno 2010 dalla nostra rubrica Primo Piano dal titolo La storia delle cose di Annie Leonard.
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The story of bottled water

La storia dell'acqua in bottiglia è un filmato uscito il 22 marzo 2010. Con lo stesso stile impiegato nel video La Storia delle Cose, Annie Leonard ci dimostra che bere acqua in bottiglia oltre a non essere una vera necessità causa consumo di risorse, inquinamento e produzione di montagne di rifiuti in plastica. L’acqua in bottiglia costa 200 volte più di quella del rubinetto ed è meno controllata ed equivale a spendere 200 euro al bar per un caffè che costerebbe 1 euro.
Il film invita ad impegnarsi personalmente per evitare l'acqua in bottiglia sostenendo progetti e investimenti che garantiscano l'acqua pulita a disposizione di tutti.
Per saperne di più su Annie Leonard e la sua visione per un futuro più sostenibile leggi l'intervista che troverai nell'archivio dei post pubblicati a giugno 2010 dalla nostra rubrica Primo Piano dal titolo La storia delle cose di Annie Leonard.
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Il Ciclo Insano : la vera storia dell'acqua (in inglese)

Si tratta di un breve film di animazione realizzato da alcuni volontari creativi della Fondazione Surfrider e messo a disposizione su internet per un vasto pubblico.
Diverse sedi locali della Surfrider Foundation si sono unite mettendo insieme talenti e risorse per poter realizzare questo film che ha come voce narrante Zuleikha Robinson attrice di Lost che si è generosamente prestata a questa collaborazione.
Il film racconta che il ciclo dell'acqua che abbiamo tutti imparato a conoscere dalla scuola elementare è stato drasticamente alterato nel corso del tempo, lasciandoci con un sistema a pezzi che spreca acqua ed energia, inquina i corsi d'acqua naturali, danneggia gravemente la vita marina, e non è in condizioni di fronteggiare eventi come le inondazioni e altre problematiche tipiche della gestione delle acque.
Il film vuole sollecitare un approccio olistico alla gestione delle risorse idriche, evidenziarne le problematiche più controverse, e suggerire soluzioni che integrino i diversi benefici economici e ambientali.
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Tempesta in Arrivo sull'Europa! Meteo ActionAid.mov

Intense correnti di biocarburanti in arrivo sull'Europa. Un pieno di carburante per la nostra auto rischia di costarci un prezzo altissimo. I prodotti agricoli destinati a diventare biocarburanti ...
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INQUINAMENTO CHIMICO

Stacy Malkan e la chimica dei cosmetici

Stacy Malkan leader della campagna per una cosmetica sicura Campaign for Safe Cosmetics spiega in un intervento tenuto in occasione del convegno TEDx GreatPacificGarbagePatch le connessioni tra l'inquinamento da plastica e l'industria della cosmetica. La legislazione attuale e in particolare quella americana non vieta l'impiego di centinaia di sostanze chimiche nei prodotti cosmetici che si sono rivelate potenzialmente cancerogene e responsabili di disordini al sistema riproduttivo ed endocrino come dimostrano innumerevoli studi compiuti negli anni.( in inglese )
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La storia dei cosmetici

Questo filmato di Annie Leonard prodotto con free Range Studios, uscito il 21 luglio 2010, esamina l'uso diffuso di sostanze chimiche tossiche nei prodotti per l'igiene quotidiana, dal rossetto allo shampoo per bambini. Il filmato rivela le implicazioni che l'utilizzo di queste sostanze comporta per la salute dei consumatori, dei lavoratori e dell'ambiente, indicando come l'industria possa essere spinta ad eliminare queste sostanze chimiche pericolose a favore di alternative più sicure .
Il film si conclude con un invito per i consumatori a sostenere legislazioni volte a garantire la sicurezza dei cosmetici e dei prodotti per l'igiene personale.
Per saperne di più su Annie Leonard e la sua visione per un futuro più sostenibile leggi l'intervista che troverai nell'archivio dei post pubblicati a giugno 2010 dalla nostra rubrica Primo Piano dal titolo La storia delle cose di Annie Leonard.
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sezione scuole

 

 

 

 

 

 

 

 

eco-lista della spesa

 

 

 

 

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